mercoledì 13 luglio 2011

Tawazon

Prima di tutto grazie alla mia socia Marghe, lo spirito Apollineo di questo blog, che mi tiene aggiornata sugli avvenimenti del mondo / che sono condannata irrimediabilmente a perdermi.
E' anche il mio personale spirito Apollineo, per dirla tutta.

Come sempre vorrei scrivere qualcosa di serio, ma poi divago. Prossimamente lo farò, giuro/wallahi. Oggi nello specifico l'ennesima mezza giornata passata su treni regionali che col caldo si guastano manco fossero bignè alla crema (non sanno far funzionare in modo decente i regionali ma vogliono la TAV), mi ha stressata parecchio. Ho bisogno di recuperare equilibrio.



Khyam è nato in Siria nell'81 (ha solo un anno più di me), da genitori iracheni. nel '90 si è trasferito a Londra. Resonance/Dissonance è il suo primo album. maggiori informazioni

La musica, in generale, è magica, su questo penso possiamo essere tutti d'accordo. Ci sono brani che amiamo follemente, altri che odiamo istintivamente e non riusciamo proprio ad ascoltare. Alcuni sono addirittura in grado di influenzare i nostri stati d'animo, la percezione della realtà che ci sta intorno (penso al buco nero che mi stava per risucchiare l'altro giorno, solo per aver sentito pochi secondi di una canzone il cui messaggio, arrivato dritto alla base del mio stomaco, era più o meno "I can't make you love me if you don't"/yes, I know/ colpa dei blue devils. le parole giuste al momento sbagliato).

Ciascuno di noi ha uno o più strumenti con cui è in sintonia. L'oud mi fa vibrare.

Riesce a far suonare le mie corde interiori, al punto che sono quasi in grado di sentirle anche io.



1 commento:

marghe ha detto...

beh, tra l'oud nubiano e quello sirio-anglo-iracheno, lo spirito apollineo è bello che andato a far bisboccia col dionisiaco!

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