martedì 20 settembre 2011

Dove sei stata in vacanza?

C. (di collega) "Bentornata! Dov'è che sei stata, poi?"
M. (di Marghe) "Egitto"
C. "Ah, Egitto, beata te, dove?"
M. "Un po' in giro"
C.  "Ah, hai fatto la crociera"
M. "No"
C. "Ah. E quindi? Beh, sarai andata a Luxor"
M. "No."
C. "Mar Rosso a fare Diving?"
M. "No."
C. "Ah, ok, senti, ti volevo chiedere di questo file....."

Lo so, è più forte di me, sono scorbutica, acida e orsa, ma già è un trauma essere tornata dalle vacanze, in più se devo spiegare l'essenza della mia permanenza in Egitto a tutti i 35 colleghi diventa difficile.
So anche che lo fanno per fare conversazione, in modo carino, ma ho l'impressione che l'Egitto faccia scattare la molla dell'esperto. E non capisco perché. Alla mia collega che è stata in Grecia mica hanno fatto il terzo grado.

Non posso evitarlo, i "ah si', io sono stato a xyz: bellissimo! (che di norma vuol dire Hurgada dopo aver parlato di Suez, ad esempio. Uguale.)", "quel villaggio jkq era proprio un paradiso", "madonna che caldo che faceva nella valle dei re" mi danno l'orticaria.


Non parlo della mia vita privata al lavoro, e l'Egitto fa parte della mia vita privata. Forse dovrei mentire inventandomi una crociera, o semplicemente rilassarmi un po' di più.


Qualche minuto dopo, sviscerato il file:

C. "Allora, faceva caldo?"
M. "Sí"
C. "Ma quanto caldo?"
M. "Dai 34 ai 40"
C. "C'era il sole?"
M. "Sí"
C. "Ma hai portato le piramidi?"
M. "..."
C. "Almeno un po' di sabbia?"
M. "............"