In un post precedente, commentando un editoriale di Giovanni Sartori, esimio politologo da me stimato quando parla di cio' che sa, ingoiando parecchi rospi, ho evitato di commentare (ma non di citare) l'errore molto comune di utilizzare come sinonimi i termini "musulmano" e "islamico".
Un mio cavallo di battaglia fin dai tempi dell'università. Battaglia contro i mulini a vento, s'intende, come molte delle mie.
In breve: "islamico" nasce come aggettivo che significa "appartenente all'islam" (che ne so, legge islamica, macelleria islamica, valori islamici), mentre "musulmano" è sia aggettivo sia sostantivo. I media hanno, invece, cominciato ad usare l'aggettivo "islamico" anche come sostantivo, di solito legato a una connotazione politico-fondamentalista. Per questo sarebbe più corretto, invece, usare "islamista".
Ora, grazie a un post di Paola Caridi sul suo bellissimo blog, Invisiblearabs, mi sento meno sola. E, come lei, sempre più schifata dalla strumentalizzazione, anche terminologica, dell'ignoranza e della superficialità.
Avevo giurato a me stessa di non farmi coinvolgere. Perchè dovrebbe importarmi la morte di un personaggio che sembra un'entità parallela piuttosto che una persona vera?
E infatti, non mi interessa.
Quello che attrae la mia attenzione (morbosa, lo ammetto) è il cancan mediatico che inevitabimente ne è scaturito. Vorrei non curarmi di loro, ma guardare e passare, e vorrei non notare le seguenti cose - cosi', di getto, sono sicura che appena pubblico me ne verranno altre, anzi, se volete partecipare all'elenco, siete i benvenuti:
il presidente Obama che esulta della morte di un (ex?) sanguinario terrorista che ha smesso di essere popolare, ma è diventato una sorta di "mito", al negativo, chiaro.
l'opinione pubblica che si sente sollevata dalla morte del personaggio e dichiara vinta una battaglia nella guerra al terrorismo
le feste in piazza come ai mondiali
le prime 3 cose dopo un arco temporale di 10 (dieci) anni
la storia della sepoltura in mare secondo la legge islamica
la foto taroccata che risale al 2006
il fatto che il latitante latitasse in un quartiere residenziale in mezzo a caserme e accademie militari pachistane
la Biancofiore che inneggia al miracolo del neo-beato Wojtyła
...ma non ci riesco, e siccome dovro' farmene una ragione, canto.
Ve lo ricordate? Circolava poco dopo il fattaccio 10 anni fa...