lunedì 4 aprile 2011

Dalla nonna a Lampedusa. E ritorno

marghe:
Mi fa un po’ male ammettere che ho appena litigato con mia nonna per la “questione” Lampedusa.
Proprio con lei, che appena  vede uno straniero si avvicina per chiacchierare, sapere da dove viene, se ha dei figli, cosa cucina. Proprio con lei, che si prende a cuore tutti I casi umani che incontra quando va in vacanza. Anche quelli che lo fanno  palesemente apposta, per far leva sulla sua sensibile nonnitudine.
Sembra che non parli d’altro, ha paura di essere invasa, maltrattata, derubata e infettata.
Ci rimango male, cerco di farmene una ragione, tento di mordermi la lingua. Ma ho l’impressione di parlare con Borghezio, invece che con una signora con una cultura medio-alta, sfacciatamente sinistroide e amica dei popoli.
 
Sarà la situazione d’emergenza, o la massa indistinta di individui, sarà la campagna elettorale della lega a renderla cosi’ terrorizzata e insicura? In effetti, ora che ci penso, sono atterrita anch’io.
Dalla deliberata indifferenza in cui sono stati lasciati i ragazzi del mare, i lampedusani e gli operatori umanitari. Dall’arroganza con cui il governo si è lavato le mani per lasciare intenzionalmente la situazione degenerare. Dalla strumentalizzazione della Lega prima e del premier poi (se non fossi italiana, avrei riso di gusto al suo show sull’isola…ma proprio non ci sono riuscita) di questi popoli geograficamente attigui. Cosi’ vicini, cosi’ lontani. Cosi’ diversi, cosi’ simili (molto carina l’intervista de Le Iene a due coetanei, un tunisino appena sbarcato e un lampedusano http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/218115/trincia-sbarchi-a-lampedusa.html).

Come dice Laura Boldrini, portavoce dell’UNHCR, la terminologia è importante: http://boldrini.blogautore.repubblica.it/2011/03/attenzione-alle-parole/. Lo sanno bene i nostri politici e in nostri media. Lo sanno meno bene gli italiani, un po’ obnubilati dalla tv e dalla scarsa voglia di approfondimento.
“Migranti irregolari” è sicuramente una definizione più tecnica di clandestini, più appropriata. Ma più sterile. In un paese “media-oriented” come il nostro, è poco efficace. Quindi via al calderone di profughi, rifugiati, immigrati, extracomunitari, marocchini, bongo bongo, islamici, approfittatori, parassiti, delinquenti. Tutti sinonimi delle stesse persone, no?

I miei voli pindarici vanno ancora un po’ oltre. Penso che questi ragazzi si trovino in una situazione particolare, anche psicologicamente molto importante: sono giovani nati e cresciuti in una dittatura, sono forti del loro coraggio di averla debellata, sono talmente fieri che prendere un barcone è solo l’ultima delle sfide, solo un altro passo per andare verso la libertà.
È la sfrontatezza del viaggio stesso, dell’andare a trovare amici e parenti in Europa, del cercare un lavoro ora che i turisti scarseggiano da ormai troppo tempo.
E chi se ne frega se non hanno il visto: se sono riusciti a detronizzare il tiranno, figuriamoci se si perdono dietro a questi trascurabili cavilli. Ben sapendo, suppongo, che ottenere un visto non solo è impresa titanica, ma rasenta la mission impossible, richiedendo i consolati europei garanzie economiche non indifferenti.
Pochi tra gli intervistati vogliono restare in Italia come Mohammed (vedi sopra), ma desiderano andare in Francia, Belgio, Germania. Probabilmente vogliono toccare con mano cos’è l’Europa tanto raccontata e vista in tv, sperimentare. Magari avere un aiuto economico da parenti e amici già residenti, o semplicemente prendersi una pausa.

Perchè solo noi dobbiamo avere la prerogative del viaggio e del metterci in gioco? Perchè abbiamo la fortuna di essere nati in paesi democratici e per noi la richiesta di un visto è solo una noia burocratica.
Invece no, loro devono essere condannati a rimanere entro i confini del loro paese, e ad essere maltrattati appena provano a cambiar vita. Non possono avere il diritto di cercarsi un futuro dove preferiscono. E questo lo decidiamo noi. Complimenti. Non mi ero mai resa conto di essere cosi’ fortunata. E nemmeno cosi’ stronza.


meg:
Dai Marghe, la nonna nella seconda foto c'era, a manifestare per la dignità.
Purtroppo non è facile non farsi sopraffare dal terrorismo mediatico al quale siamo sottoposti quotidianamente. La paura addomestica. E allora chiudiamoci a chiave,... diffidiamo degli zingari ladri, figuriamoci, quelli fin da bambini li addestrano a fregare portafogli. I marocchini spacciano, non rispettano le donne, e pisciano per le strade della mia città che poi puzza. Colpa loro. E i romeni che sono violenti per cultura dove li mettiamo? Uccidono con la stessa naturalezza con la quale io mi mangio una pizza. Fuori! Chi li vuole?! Le nigeriane tutte putt**e. Tra l'altro perché lo scelgono loro, in fondo gli piace. MA QUALE FONDO? Mi vogliono fare del male, tutti. Entrano nel mio spazio, nella mia casa, invadono la mia tana. cosa posso fare? Difendo la mia famiglia! Via i clandestini! Se schiattano chissenefrega. Non è un problema mio - ah, ruby la teniamo... anche le nigeriane, dai. E qualche spacciatore marocchino, poi vediamo-.
La paura è il più potente anestetico del sistema nervoso centrale. IL FONDO LO ABBIAMO SUPERATO DA UN PEZZO. E' CHE SIAMO NARCOTIZZATI, NON CE NE POSSIAMO ACCORGERE. Italiani brava gente. lo sapete, brava gente, che, come spiega meglio la Marghe qui sopra, mentre io, italiana, posso andare dovunque nel mondo un cittadino di un paese 'di serie B' no. Non legalmente. Non gli danno nessun visto, NON-LO-FANNO-USCIRE. Ne siete consapevoli? O credete che ci si diverta a emigrare clandestinamente? Pensate che si scelga il brivido dell'attraversata del mediterraneo sul barcone finché "ne rimarrà solo uno"? Nono, un attimo, vi ho capiti: ritenete che i sans papier, come i clochard, scelgono di esserlo come stile di vita, in realtà sono una specie di beat-generation postmoderna...'on the road' senza documenti e senza identità si sentono più liberi. purtroppo no. E vi svelo un segreto: non c'è scritto nel Corano che se muori annegato nel mediterraneo e ti mangiano i pesci in Paradiso troverai ad attenderti un'infinità di vergini. Ci siete rimasti male? Tutto questo accade mentre le armi possano viaggiare liberamente per il globo, (italiani brava gente - finmeccanica docet). Vi lascio con un quesito: uccide più un romeno irregolare (seppure indiscutibilmente natural born killer) o una bomba venduta a Gheddafi? Baciamo le mani.